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lunedì, 31 marzo 2008

Modernizzazione contro paura



Sempre a Trieste incontriamo Roberto Cosolini Assessore Regionale del Friuli Venezia Giulia che ci propone l’idea vincente (nell’esperienza del FVG) della proposta di un grande progetto modernizzatore da opporre alla politica del far leva sulla paura, sulle paure dei cittadini e degli imprenditori in assenza di un progetto modernizzatore.
postato da: a4onthenord alle ore 13:02 | link | commenti
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Solo la qualità ci può salvare

Rientrati dal tour del pulmino del Partito Democratico per l’iniziativa di A4 On the nord comincia la fase forse più impegnativa che è quella del montaggio di tutte le interviste che abbiamo filmato e dell’inizio di una riflessione per restituire a chi ci ha seguito da casa sugli spunti straordinariamente interessanti che sono emersi dagli incontri.
Per restituire la suggestione del viaggio lungo un in itinerario ricco e tuttavia non rigidamente sistematico e per restituire un’idea organica del territorio che vive e opera attorno alla A4 abbiamo pensato di proporre gli interventi mescolando territori e competenze.
E volendo trovare un punto di partenza per questo viaggio che tanto ci è servito per abbattere i luoghi comuni sul nord e sull’imprenditoria abbiamo pensato di cominciare proprio dalla fine, quando usciti dalla A4, con alle spalle 550 km sola di autostrada, 20 interviste e più di 5 ore di filmato abbiamo ricaricato le pile in quel luogo magico e di confine che è il Caffè San Marco di Trieste.
Seduti poco distanti da un Claudio Magris immerso nella lettura e con la mente forse già laggiù nei Balcani, abbiamo conversato con Roberto Weber, triestino e fondatore di SWG (sondaggi) intervistandolo, per una volta, nella sua veste di imprenditore.
In un’Italia che va semplificata nella burocrazie e nelle regole Weber parla della qualità come dell’unica grande risorsa del paese, parla dell’impresa come luogo in cui si crea ricchezza per restituirla. Non può darci i numeri Roberto Weber (siamo in silenzio sui sondaggi) ma conclude con un ottimistico “Si può fare”.
postato da: a4onthenord alle ore 12:51 | link | commenti
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L'A4 sulle spalle

DSC03658Questa è la foto dal fondo del furgone all'uscita del casello di Trieste, il nostro viaggio è finito anche se in realtà è appena cominciato, ci sono 14 giorni per far capire bene a tutti quello che in questo viaggio è emerso benissimo: c'è un paese sano, integro e pieno di capacità che è molto distante da come viene raccontato nei media e da come viene spesso amministrato. Un paese che non deve rialzarsi perché è in piedi e si alza ogni mattina presto come dimostano i tanti ingorghi all'alba sull'A4. Un paese reale che ha davvero bisogno di una proposta seria per dotarsi di infrastrutture moderne, strade, treni, ma anche scuole, diritti e percorsi amministrativi nuovi. La politica può e deve fare un grande balzo in avanti perché oggi come oggi sta inseguendo la realtà invece di governarla. Non si chiede di dimenticarsi chi si è, da dove si viene o di rimuovere le cose succese in Italia in questi anni, ma di superare anni di paure, odi, contrasti e provare davvero a fare un grande respiro e chiedersi cosa vogliamo dalla politica (che era la domanda chiave delle nostre interviste). Lo sappiamo tutti che dobbiamo cambiare, lo vediamo ogni giorno entrando in qualche ufficio a chiedere dei permessi per fare qualcosa, lo vediamo sulle nostre strade, nei dati dell'inquinamento, nei tanti pasticci burocratici che incontriamo, nelle nostre scuole che da ottime stanno diventando a stento buone, dai tanti ragazzi svegli che non trovano un lavoro degno di loro e dalle tante persone che cercando disperamente gente sveglia che abbia voglia di credere nel futuro per aprire nuove attività, ingrandirsi o lanciare nuove sfide. Lo vediamo nelle troppe persone che muiono per lavorare, nelle donne che hanno bisogno di opportunità e non di venir mandate ai fornelli. Cambiare è necessario e bisogna farlo adesso, subito e tutti assieme. Si può fare

postato da: a4onthenord alle ore 09:09 | link | commenti
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sabato, 29 marzo 2008

cose di rilievo

Cose di rilievo è la scritta che sta sotto il marchio dell'azienda Il Cantiere di Pordenone, lanciata alcuni anni fa da Cinzia Palazzetti e che si occupa di design di cemento facendo dei prodotti davvero bellissimi e raffinati.

Sono cose di rilievo quelle che dice la Palazzetti. Si passa dalla formazione professionale (che possiamo oramai dire essere LA prima richiesta degli imprenditori del Nord), alla scuola per formare i cittadini di domani, alla necessità di educare la società a vivere in una società che non potrà che essere multietnica (a Pordenone gli immigrati sono quasi il 15% oramai). Prosseguiamo parlando del suo ruolo di Presidente di Confindustria, di come ha costruito l'ascolto con le altre imprese e una strategia di sinergia con il territorio e le politiche locali e regionali. Tra le tantissime cose che emergono c'è ne una che segna uno spartiacque decisivo tra due mondi. Avviene quando dice: "non c'è nessuna sicurezza, l'unica sicurezza possibile è il sapere che il cambiamento è continuo, che va interpretato, cercato, capito."

C'è il sole, è una bellissima giornata, continuamo il viaggio, ma dire a persone così di andare a cucinare le torte ha davvero qualcosa di drammatico.

postato da: a4onthenord alle ore 15:50 | link | commenti
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Casarsa

DSC03650Non mi ricordo se c'era luna,
e nè che occhi aveva il ragazzo,
ma mi ricordo quel sapore in gola
e l'odore del mare come uno schiaffo. A pà.
E c'era Roma così lontana,
e c'era Roma così vicina,
e c'era quella luce che li chiama,
come una stella mattutina. A pà.
A pà. Tutto passa, il resto va.
E voglio vivere come i gigli nei campi,
come gli uccelli del cielo campare,
e voglio vivere come i gigli dei campi,
e sopra i gigli dei campi volare.
postato da: a4onthenord alle ore 15:25 | link | commenti (1)
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Cilindro premier

Cilindro è un cartone animato che intende candidarsi alle elezioni. Gli Alcuni lo hanno inventato, anche per dire alla politica che di infanzia si parla troppo poco. Nei programmi elettorali dei diversi partiti, i bambini sono quasi degli intrusi, mentre sarebbe giusto trovare un modo per dare loro la possibilità di 'votare' e, come Cilindro, di essere eletti a Palazzo Chigi. Gli Alcuni ci accolgono in una sorta di Wunderkammer, il Parco degli alberi parlanti, il loro mondo. Siamo a Treviso, nella terra del Gentilini, ma anche della creatività e della meraviglia. Il mondo (e il nostro Paese) saranno salvati da un cartoon? Non lo sappiamo. Sappiamo però che si deve fare qualcosa per la televisione, dove i programmi per ragazzi sono troppo pochi (e troppo poco italiani); per le nostre città, dove i bambini non se la passano molto meglio; in politica, dove purtroppo i voti si prendono non sugli asili nido, il gioco e la formazione dei più piccoli, ma su temi più giornalistici (aiuto!) come i rifiuti di Napoli. E le promesse sono come le favole. Senza il lieto fine.

postato da: a4onthenord alle ore 10:23 | link | commenti
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Il bello del Nord

L'Italia è così. Sei su una statale, attraversando la Bassa. E' sera. A parte centri commerciali neopalladiani o fintorustici inseriti nel paesaggio nel peggiore dei modi urbanistici possibili, non si nota granché. Poi si scorge, sulla destra, una lunga fila di merli, una torre campanaria, una chiesa dedicata a san Francesco, una piazza d'armi straordinaria, in cui un architetto geniale ha inserito una basilica in diagonale. Vi trovate a Montagnana, nel Veneto profondo. Oppure rientrate la sera tardi a Venezia, con il nuovo ponte di Calatrava (un nome, un destino) e tutto vi ricorda che non solo di guardrail caselli asfalto gomma capannoni rotonde vive l'Italia. Nel programma del Pd la tutela del paesaggio, la riduzione del consumo di suolo, il rilancio del turismo culturale sono punti decisivi. E anche nel Nord questo è un tema di straordinaria importanza, sia per la qualità della vita, sia per la crescita economica. Perché tutelare, conservare e promuovere hanno un valore economico straordinario. E del nostro patrimonio, e del bello soprattutto, la politica deve tornare a parlare. Prima che sia troppo tardi.
postato da: a4onthenord alle ore 08:41 | link | commenti (3)
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gondole, piccioni e altre cose

Marta non ha potuto tradire Bersani che stava in viaggio tra le imprese del veronese e, ieri sera, ci ha "costretto" ad abbandonare l'A4 per andare a Cerea a parlare con il Ministro che in questi anni ha tenuto con maggiore convinzione la barra del timone verso un'economia più aperta.

Questa mattina ripartiamo da una Venezia soleggiata verso la marca trevigiana, un territorio dove convive da anni la stranezza di avere il maggior numero di imprese procapite e un grandissimo tasso di innovazione mescolato con una linea amministrativa di chiusura totale. La terra del sindaco sceriffo che fa segare le panchine e di Tremonti che rilancia una politica economica fatta di nuove barriere doganali e chiusure in stile "new medieval".

Noi andiamo ad incontrare una azienda che fa cartoni animati, ne vedremo delle belle

postato da: a4onthenord alle ore 07:41 | link | commenti
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venerdì, 28 marzo 2008

Musica per le nostre orecchie

Giovanni Lazzaro fa il liutaio a Padova. Ha studiato a Cremona e il suo è uno dei primi laboratori in Italia. I suoi due collaboratori hanno trent'anni. Giovanni scherza con loro: quasi quasi mettiamo su una cordata anche noi e ci compriamo la Padova-Venezia. Però ve lo dico solo tra due settimane... Giovanni, nonostante il cognome, è insensibile all'"Italia rialzati". Lui sta ben dritto, con la sua professionalità e la sua attività: si chiede soltanto perché il nostro Paese non faccia come tanti altri, a cominciare dall'Austria, per la promozione della cultura musicale. Si chiede perché a scuola la musica si studi poco e male, perché le attività culturali in questo campo siano limitate esclusivamente alle grande istituzioni tradizionali, perché in Italia sia così difficile tenere viva una tradizione che le appartiene da secoli. Ha studiato all'estero, Giovanni, e scherza con gli inglesismi dei workshop e dei master, e ride aggiungendo: "L'outsourcing noi lo facciamo qui dentro". Parla di un laboratorio, a Padova, e chiede alla politica di essere più rispettosa e più aperta ai problemi e più capace di ascoltare. Strumenti da riparare ne abbiamo tanti anche noi, dopo i primi due giorni di viaggio. Chissà se incontreremo il laboratorio giusto.

postato da: a4onthenord alle ore 17:52 | link | commenti (7)
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Casa Calearo

Mentre il tom tom ci invita in continuazione ad andare a destra (curioso, ma vero: forse i tom tom li fanno qui), ci dirigiamo verso una casa vicentina, esattamente come è capitato tante volte a Veltroni nel corso del suo tour elettorale attraverso l'Italia. Solo che la casa di Vicenza non è una casa 'anonima': è la residenza di Massimo Calearo, il candidato più discusso e sorprendente delle liste del Partito democratico. "Vinciamo", ci dice, facendoci entrare e offrendoci un caffè. Calearo sostiene che vada superata la stagione della Lega, che ha saputo parlare alla gente del Veneto e del Nord, ma in modo sbagliato, senza cogliere le vere questioni: la qualità, l'innovazione, la riduzione della burocrazia e la necessità di pagare le tasse nell'ambito di un fisco più giusto ed equilibrato. Il Pd è l'unica novità della campagna elettorale e della fase politica che stiamo vivendo. Per questo, Calearo ha scelto di candidarsi, sorprendendo tutti: a destra, ma anche a sinistra. Al di là del gossip elettorale, ci è parso uno dei candidati più motivati ed entusiasti, pronto sulle questioni di fondo e capace di sfornare uno slogan ogni dieci secondi (tipo: "bisogna superare l'epoca dei monager") e di riflessioni serie e qualificate circa i compiti della politica dei prossimi anni: "Portare questa terra al governo del paese", l'impegno dei primi cento giorni. "Con umiltà", precisa immediatamente dopo: perché c'è bisogno di competenza e di professionalità, anche in politica.
postato da: a4onthenord alle ore 14:37 | link | commenti (2)
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